Nel scorso mese di giugno,
grazie ad un corso di formazione mirato offertoci da Croce Rossa Italiana – comitato di Taranto, nostri stimati vicini di casa,
circa quindici persone dei nostri parrocchiani, hanno partecipato al corso di primo soccorso e all’uso del dispositivo DAE.
Quest’ultimo proviene dalla generosità di “AGCCMA” (acronimo inventato per rispettare la volontà di anonimato dei donatori) che è stato regolarmente censito presso il portale della regione Puglia e posto all’interno dell’aula liturgica.
L’interrogativo che a molti viene spontaneo è:
“Ma perché questa scelta di ubicazione? ma non è che se lo rubano”?
Ragioniamo insieme e cerchiamo di rispondere a questi interrogativi.
tenuto conto che la Parrocchia è luogo di grande frequentazione e riferimento per il quartiere;
Valutando che da ormai molto più di un ventennale, nell’ area mercatale antistante la nostra chiesa, si svolge due volte a settimana il mercato rionale coinvolgendo centinaia di persone tra commercianti ambulati, commercianti non ambulanti nel mercato coperto e le altrettante centinaia di persone che frequentano questi luoghi come acquirenti;
- Considerando che il DAE DEVE essere installato in posto accessibile e facilmente raggiungibile;
- tenuto conto che la nostra chiesa, meglio l’Aula liturgica, è aperta tutti i giorni dalle 8,00 alle 20.30/21.30;
- Sentito il parere di figure professionali nell’ambito della sicurezza;
Ai membri del consiglio pastorale, e a me insieme a loro, è sembrato opportuno ubicare il DAE
all’interno dell’aula liturgica e come vedrete in foto.
Permettetemi una considerazione personale:
penso che non dobbiamo aver paura di “metterci a disposizione per il bene”.
Se dovessimo considerare che anche il bene può diventare un rischio che ci potrebbe essere negato da qualche mal pensante o mal facente: beh, allora non vivremmo più.
Se dovessimo metter malizia anche nelle cose buone, vorrebbe dire che alla fine non siamo poi dei buoni cittadini, che potremmo anche non essere così cristiani come pensiamo e che alla fin fine “gli altri” potremmo essere proprio. È vero, a volte il mondo sembra una jungla con le sue regole.
Con animo sereno, con cuore saldo nel Signore risorto e tanta fiducia nel prossimo:
OSIAMO, lanciando il nostro cuore oltre all’ostacolo del sospetto e dell’indifferenza.
oh… a chi dovessero “prudere le mani” dico:
il contenitore verde è allarmato,
il DAE geo localizzabile in maniera satellitare e che in caso di furto – dopo la denuncia – si disattiva in tutte le sue componenti e
che la chiesa (l’aula liturgica) è videosorvegliata secondo normativa vigente: “Fai tu!”.
“Duc in altum”, AVANTI TUTTA.
don Alessandro Solare






